Digoo DG-HOSA door sensor and Arduino

This one is a Digoo DG-HOSA door sensor used in WiFi house alarms.

This time rtl_433 was not able to decode it but the Rc-switch receive demo advanced sketch had success when I used the RXB14 module, instead using the classic cheap receiver I got no results, even using the elicoidal antenna.

Decimal: 9381526 (24Bit) Binary: 100011110010011010010110 Tri-State: not applicable PulseLength: 364 microseconds Protocol: 1
Raw data: 11288,1148,352,396,1096,400,1084,396,1096,1136,356,1132,356,1136,352,1132,360,388,1116,376,1108,1120,372,376,1108,380,1112,1120,368,1124,372,372,1112,1120,372,376,1108,380,1108,1124,368,380,1108,1124,368,1120,372,372,1108,

This is the RXB14

This one is the more common cheap receiver

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Decoding Digoo DG-R8S outdoor transmitter with Arduino

Digoo DG-R8S is an outdoor Temperature/Hygrometer transmitter over 433MHz made by Digoo for their weather stations.

It is cheap, 4.98 US$
https://www.banggood.com/Digoo-DG-R8S-433MHz-Wireless-Digital-Hygrometer-Thermometer-Weather-Station-Remote-Sensor-p-1139603.html

I tried to decode it using the RC-switch library without success.
Then I used an SDR dongle with rtl_433
https://github.com/merbanan/rtl_433
and I got this

Registering protocol[01] Rubicson Temperature Sensor
Registering protocol[02] Prologue Temperature Sensor
Registering protocol[03] Silvercrest Remote Control
Registering protocol[04] ELV EM 1000
Registering protocol[05] ELV WS 2000
Registering protocol[06] Waveman Switch Transmitter
Found 1 device(s):
  0:  Generic, RTL2832U, SN: 77771111153705700

Using device 0: Generic RTL2832U (e.g. hama nano)
Found Elonics E4000 tuner
Exact sample rate is: 250000.000414 Hz
Sample rate set to 250000.
Sample rate decimation set to 0. 250000->250000
Bit detection level set to 10000.
Tuner gain set to Auto.
Reading samples in async mode...
Tuned to 433920000 Hz.
Sensor temperature event:
protocol  	= Prologue
button    	= 0
battery   	= Low
temp      	= 20.3
humidity  	= 61
channel   	= 1
id        	= 9
rid       	= 221
hrid      	= dd 9d d0 0c b3 d0

So the protocol seems to be Prologue. I found this library on GitHub
https://github.com/c-math/PrologueDecoder
that was able to decode the transmission but without humidity. Looking into the library I found that the humidity was decoded but there was no place in the decoded structure so I forked the library and modified to get the humidity. It works.
https://github.com/zoomx/PrologueDecoder

Inside

D-Link DSL2640R e DSL2740R come Access Point

D-Link DSL2640R e DSL2740R come Access Point

Originariamente pubblicato su FacileWiFi il 27/02/2014

http://www.facilewifi.eu/viewtopic.php?f=7&t=3817

Ho comperato il D-Link DSL2640R modem/router per una bassa cifra su ebay, in uno scatolo che comprendeva anche una pennetta WiFi, la DWA-110. Il tutto chiamato kit DKT-710. Solo dopo mi sono accorto che la versione R del DSL2640 è completamente differente dalle precedenti versioni B,U e altre belle letterine. Queste hanno un Broadcom e il supporto ad OpenWrt, questo invece ha un Trendchip, 2 Mega di flash (!) e niente openwrt. Anzi, niente e basta. Da targhetta è un revisione B1.

La maggior parte delle informazioni in italiano le trovate nel forum D-Link

http://www.dlink-forum.info/showthread.php?tid=95

curiosamente non ci sono pagine in altre lingue con informazioni paragonabili a quanto si trova nel forum D-Link in italiano.

Questa è la pagina ufficiale di D-Link

http://www.dlink.com/uk/en/support/product/dsl-2640r-wireless-g-adsl2plus-modem-router?revision=deu_revb1

ma il firmware che trovate è una versione inferiore rispetto a quella che si trova sul forum. Si tratta di un prodotto andato fuori produzione.

Nonostante quanto affermato nel forum, il firmware versione VT_1.17 ha aperto l’accesso Telnet e anche uno FTP.

In FTP trovate solo 2 file rom-0 (16384 byte) e ras (1441118 byte), quest’ultimo in sola scrittura. rom-0 è il file che contiene la configurazione che potete scaricare dall’interfaccia web.

In telnet purtroppo non accedete ad una busybox ma ad una sorta di shell proprietaria simile al Discus dell’AGPF e di altri modem/router Pirelli.

Mi ero rassegnato a destinare questo router per esperimenti ad alto rischio quando mi è venuta l’idea di provare a farlo funzionare come Access Point, cioè collegarlo al router principale via cavo e permettere il collegamento via WiFi. Ha funzionato!

Per far questo ho semplicemente configurato la sezione WiFi come se si trattasse di un modem router e ho assegnato un IP fisso nella sezione netwrork. Ho disabilitato il DHCP.

Quest’ultima assegnazione probabilmente è ininfluente per il funzionamento in quanto sebbene con IP della LAN abbia messo 192.168.1.7, quando si collega all’altro router, il Vela

che ha IP 192.168.2.9, il PC prende l’IP dal Vela e la navigazione funziona. Il D-Link però è inaccessibile a meno che non mi ci collego via LAN. Forse, se come IP fisso usassi 192.168.2.7 risolverei anche questo ma per me non è un problema per cui lo lascio così com’è.

Edit: da esperimenti fatti effettivamente l’IP LAN di questo apparato è ininfluente. Se volete avere l’accesso all’interfaccia web dovete usare un IP fisso della stessa sottorete del router cui è collegato.

E’ perfettamente plausibile che tale comportamento sia comune ad altri apparati.

Non contento dell’errore fatto la prima volta ho preso un D-Link2740R che sembra il successore di questo vista la quasi identica configurazione hardware. L’ho preso per meno di 5 euro pensando che al limite ne avrei sfruttato l’alimentatore. Ha due antenne invece che una. La configurazione è stata fatta nella stessa maniera del 2640 e ha funzionato perfettamente.

Come sommare le ore in Excel – Metodo testato

Avevo la necessità di calcolare il tempo totale in ore per alcuni mesi di lavoro.

Apro Excel e metto i totali giornalieri in ore e minuti separati dai due punti. In questo modo Excel riconosce il fatto che sto inserendo dei dati che rappresentano le ore e i minuti. A questo punto, per calcolare il totale, faccio come sempre: immetto in una casella la formula =somma(, seleziono le caselle che intendo sommare e premo invio. Excel aggiunge automaticamente l’intervallo e chiude la formula con la corrispondente parentesi chiusa.

Ma il risultato che fornisce è modulo 24, cioè al risultato vengono sottratti gli eventuali multipli di 24. Se, per esempio, sommo 12:00 e 13:45 il risultato non viene 25:45 ma 01:45.

Vabbé, mi dico, è sicuramente un problema che hanno avuto anche altri, in rete troverò sicuramente la soluzione. E in effetti trovo parecchi articoli, tutti simili fra loro I quali, oltre a raccomandare di inserire i dati in ore e minuti, cosa che ho già fatto, consigliano poi di selezionare la casella dove abbiamo inserito la formula, premere dal menù a tendina Personalizzato, che dovrebbe trovarsi in alto nella barra del menù e selezionare “Ora”

Lo faccio e non succede assolutamente nulla, il risultato rimane invariato.

Allora premo il tasto destro, scelgo formato celle, dal gruppo a sinistra scgelgo Ora e in tipo vedo che un formato ha questo aspetto “37:30:55”. Poiché 37 è maggiore di 24 ipotizzo che sia il formato che cercavo, quindi lo seleziono et voilà, ottengo il risultato cercato.

Ora, magari è la mia vecchia versione di Excel, 2010, ma io ho il sospetto che tutte le guide sono copiate fra loro e che la maggior parte degli autori non abbia neanche provato a vedere se funziona.

Non mi resta adesso che provare con Libre Office.

Backdoor in alcuni apparati D-Link

Articolo originariamente pubblicato su FacileWiFi nell’Ottobre 2013

http://www.facilewifi.eu/viewtopic.php?f=7&t=3297

Dall’analisi del firmware di alcuni apparati D-Link è stata individuata una backdoor che permette di entrare nell’amministrazione via Web dell’apparato.

Basta mettere come nome utente xmlset_roodkcableoj28840ybtide senza alcuna password e siete dentro.

Il secondo pezzo del nome utente letto al contrario diventa “edit by 04882 joel backdoor”, per cui è perfettamente chiaro di cosa si tratta.

Ulteriori analisi hanno rivelato che diversi binari nel firmware, che modificano file di configurazione, fanno uso di questa backdoor per cui l’autore ha avanzato l’ipotesi che l’origine di tutto sia stato il fatto che poiché questi binari dovevano modificare delle configurazioni e poiché nell’interfaccia web c’erano già le funzioni per farlo, allora era più comodo sfruttare queste funzioni invece che scrivere del codice, magari per aumentare le portabilità aggiungo io. Siccome però l’interfaccia web richiedeva utente e password, che l’utente poteva poi cambiare, si è creato questo utente, chissà perché senza password. Una password avrebbe complicato le cose un po’ di più o parecchio di più se si implementa lo schema dell’ultimo firmware dell’AGPF, il 4.7.0, la cui password di admin che ad oggi 12016 sembra che non sia stata ancora scoperta.

L’autore ha trovato questa backdoor nel modello DIR-100 ma pare che sia presente anche in altri dispositivi.

L’articolo originale in inglese è qui, interessante per il tipo di analisi che è stata fatta. http://www.devttys0.com/2013/10/reverse-engineering-a-d-link-backdoor/

Facendo una ricerca con Google ha trovato un forum russo che ne parla

http://forum.codenet.ru/q58748/%D0%BF%D0%B5%D1%80%D0%B5%D0%B1%D0%BE%D1%80+%D0%BB%D0%BE%D0%B3%D0%B8%D0%BD%D0%BE%D0%B2+-+%D0%B4%D0%B0%D0%B9%D1%82%D0%B5+%D1%81%D0%BE%D0%B2%D0%B5%D1%82

nell’ultimo post in effetti c’è xmlset_roodkcableoj28840ybtide ma nessuno da allora sembra averla provata.

Ariston Lavastoviglie LD87 – Codici errore e risoluzione codice AL03

Un sabato di settembre la lavastoviglie si blocca dopo una decina di secondi dall’avvio mostrando un codice AL03. Telefonata al centro di assistenza, per il tecnico non se ne parla che Martedì o Mercoledì. Lavate tutte le stoviglie ho pensato allora di rivolgermi ad internet alla ricerca di informazioni.

 

La prima pagina dove capito è questa

http://www.ciao.it/Ariston_LD_87_X__Opinione_1152816

dove trovo questo elenco.

 

  • AL01 PERDITA ACQUA
  • AL02 CONNESSIONE O VALVOLE
  • AL03 SCARICO
  • AL04 TERMOSTATO
  • AL05 MANCATO SCARICO
  • AL06 MANCA ACQUA
  • AL07 NON UTILIZZATO
  • AL08 NON RISCALDA ACQUA
  • ALO9 ERRORE SOFTWARE
  • AL10 RESISTENZA
  • AL99 ERRORE DI COMUNICAZIONE CIRCUITO ELETTRONICO
  • H2O RUBINETTO CHIUSO

 

Quindi il problema è sullo scarico. In effetti quello che succede è che la lavastoviglie carica un po’ di acqua e poi si ferma.

Cercando tramite il codice AL03, limitandomi alle pagine in italiano, non trovo nulla. Io mi ero limitato all’italiano nell’ipotesi che in inglese non ci fosse nulla a parte pagine che parlavano di tutt’altro.

Mi sbagliavo.

Passando all’inglese trovo questa pagina

http://www.howtomendit.com/answers.php?id=13831

con i codici in inglese.

 

  • AL01 – Anti flood switch operated
  • AL02 – Valve or connections
  • AL03 – Time out – drain
  • AL04 – Thermistor (module)
  • AL05 – Circulation pump
  • AL06 – Time out – fill
  • AL07 – Not used
  • AL08 – Time out – heat
  • AL09 – Software recogntion error
  • AL10 – Heating circuit
  • AL99 – Communications error – connectors, cables etc.
  • H20 – Time out – fill (taps)

 

http://www.howtomendit.com/answers.php?id=13831

Passo quindi alla ricerca in inglese e rapidamente approdo a questo post del 2007 di Werner Almesberger

http://www.almesberger.net/ld87/al03.html

il quale risolve esattamente il mio problema sul mio esatto modello di lavastoviglie, la LD87

Werner analizza prima quali cause possono comportare l’emissione del codice AL03. La lavatrice scarica l’acqua sporca con una pompa ma questo processo non avviene. Le possibili cause possono essere:

 

  • Filtri intasati
  • C’è un probrema elettrico o elettronico (ad esempio un relè bruciato o un filo staccato)
  • Il problema è nel motore elettrico della pompa.
  • Il problema è nella meccanica della pompa, alberino bloccato o un oggetto dentro la pompa.
  • C’è un blocco nel percorso che dal vano delle stoviglie va alla pompa
  • C’è un blocco tra la pompa e la fine del tubo di scarico
  • Il sensore della presenza di acqua nella lavastoviglie è rotto

 

Dopo aver controllato il tubo di scarico e i condotti fino alla pompa il sospetto cade sulla pompa stessa. In effetti mi ricordo che la lavastoviglie carica un po’ di acqua e poi si sente un rumore che credo sia l’avvio della pompa di scarico. Ma questo rumore non c’è. Scoprirò che in effetti è così, la lavastoviglie effettua un test della pompa prima di iniziare il ciclo di lavaggio. E in qualche modo rileva il fatto che la pompa non gira, forse con un sensore di acqua oppure dai consumi del motore della pompa.

 

Il problema di Werner era un oggetto dentro la pompa e lo ha risolto smontando la pompa. Visto che questo è l’unico problema rimasto facilmente risolvibile (l’analisi dei guasti elettrici o elettronici è più complicata e pericolosa per la presenza della tensione di rete) seguo le sue dettagliatissime istruzioni.

Werner sottolinea il fatto che se c’è un oggetto è meglio rimuoverlo sicuramente che spingerlo con dei flessibili, non si fa altro che spostare il problema da un’altra parte. E io sono d’accordo con lui.

Werner suggerisce anche di avviare la lavastoviglie senza il tubo di scarico per vedere se la colpa è di quest’ultimo. Io mi son limitato a soffiarci dentro. Era libero. In alternativa lo si potrebbe attaccare ad un rubinetto.

 

Quello che segue è una versione italiana di quanto scritto in inglese da Werner, quindi con le sue osservazioni che ho arricchito dove opportuno. Le foto del post di Werner sono ben fatte per cui ne aggiungerò qui pochissime.

 

Preparazione

Per arrivare alla pompa vi serve un cacciavite Phillips (a croce) e una pinza. Per aprire la pompa serve una Torx T15.

La prima cosa da fare è staccare il cavo di alimentazione dalla presa. Acqua e tensione di rete non vanno molto d’accordo.

 

La pompa è situata sotto il vano stoviglie e per accedervi la lavastoviglie va coricata oppure rovesciata. Questo significa che l’acqua rimasta dentro, alcuni litri, fuoriuscirà spargendosi nel pavimento. Per mitigare il problema cerchiamo di rimuovere la maggior parte di quest’acqua.

 

L’approccio più semplice è quello di una spugna e un secchio ma è molto lungo.

Usare una bacinella molto bassa e un tubicino flessibile, usando il trucco del sifone, è pure lungo ma avviene per i fatti suoi sebbene dobbiamo sorvegliare il riempimento della bacinella.

Io avevo a disposizione una piccola pompa per acqua a 5V e ho usato quella. Anche una pompa per acquario potrebbe andare stando attenti alla tensione di rete. Con la pompa ho svuotato la lavastoviglie in meno di un minuto andando ad aspirare anche parte dell’acqua del condotto di scarico che si trova sotto la piastra traforata.

 

Nonostante ciò all’interno rimane un litro buono di acqua per cui preparatevi con degli stracci che serviranno anche come appoggio per la lavastoviglie.

Poggiati li stracci per terra ruotate la lavatrice e appoggiatela su un fianco dopodiché asciugate tutta l’acqua che uscirà.

 

Fatto questo iniziamo smontando lo scudo metallico che ricopre tutti i meccanismi del fondo. Tale scudo serve per raccogliere le perdite d’acqua.

Tale scudo è tenuto in posizione da 3 viti Phillips (un tipo di vite a croce) sul davanti e 3 sul retro. Werner non riusciva ad accedere alle 3 viti anteriori così ha smontato la fascia di plastica inferiore.

Io invece son riuscito a svitare le viti per cui la fascia l’ho lasciata al suo posto.

Una volta rimosse le viti va sollevato con attenzione lo scudo perché su di esso è montato il sensore per la fuoriuscita dell’acqua che è collegato alla lavastoviglie con un cavo che va staccato tirando il connettore che lo collega al sensore.

La pompa è l’oggetto bianco quasi al centro cui è collegato il tubo di scarico. Quest’ultimo va scollegato perché per rimuovere la pompa questa va ruotata e il tubo impedisce di farlo.

Il tubo è tenuto in posizione da una fascetta a molla. Schiacciando le estremità con una pinza la fascetta si allarga e può essere spostata.

A questo punto la pompa dovrebbe essere ruotata in senso antiorario ma un ulteriore vite impedisce di farlo. Svitiamo la vite e nel mentre rimuoviamo il cavo di alimentazione della pompa da connettore sulla pompa.

Fatto questo ruotiamo la pompa e la estraiamo dall’attacco del condotto che proviene dal vano stoviglie. Controlliamo che non vi siano ostruzioni.

 

La pompa è tenuta chiusa da tre viti Torx T15

 

 

Sarebbe possibile svitare tali viti con uno a lama piatta ma molto probabilmente danneggerete le viti. Io ho utilizzato uno di quei cacciaviti relativamente economici che hanno diversi inserti fra cui una serie Torx.

 

Una volta aperta la pompa trovo il colpevole: un pezzettino di plastica appartenente al cestello per le posate. Tale cestello è realizzato con una plastica rigida azzurra che in effetti già altre volte aveva perduto altri pezzettini. Evidentemente avrò sollevato la griglia traforata che fa da filtro per le parti grossolane e l’altro filtro, magari per una pulizia di manutenzione, e il pezzetto è scivolato giù fino ad arrivare alla pompa.

Attualmente ho eliminato il cestello in plastica rigida in favore di uno in plastica flessibile appartenente alla precedente lavastoviglie che chissà come avevo conservato.

Da notare che anche Werner aveva trovato un pezzettino di plastica proveniente dallo stesso cestello.

Una volta trovato il colpevole rimontiamo tutto seguendo l’ordine inverso senza dimenticare di ricollegare i cavi.

Rimontiamo quindi la pompa e la inseriamo nella sua sede. Riavvitiamo la vite di blocco e quindi ricolleghiamo il tubo di scarico e rimettiamo in posizione la fascetta usando la pinza.

Ricolleghiamo il cavo di alimentazione della pompa e quindi il cavo del sensore di perdita d’acqua sullo scudo e rimontiamo lo scudo.

Telecom Italia Multivision IP Urmet

Su ebay si trova questo Multivision IP, un esperimento abortito di Telecom Italia (adesso TIM).

Era nato come una sorta di radio multimediale, decisamente più grossa del Uebby.

Ha sia la connessione WiFi che Ethernet

Ha uno slot per le SD fino a 32Gb in FAT e una porta USB 1.1

Ha un telecomando ad infrarossi

I formati supportati sono MP3, AAC, M4A, WAV per l’audio e MOV, AVI, MPEG per il video ma non si sa quali codec.

  • Lo schermo è un LCD Samsung LMS700KF05-103 800×480. Non è touch.
  • Il processore è un NHPXA270CS che appartiene alla famiglia PXA270 della Marvell
  • Flash Samsung KFG1***02B una bella picchettata di vernice rosa ricopre alcune cifre.
  • RAM 2 moduli Samsung K4M56163PI 256Mbit 54p 7.5ns 16×16 SDRAM fBGA PC133-NIT1280 64Mb in tutto.
  • Davicom DM9000 ISA to Ethernet MAC controller with integrated 10/100 PHY http://www.davicom.com.tw/userfile/24247/DM9000-DS-F03-041906_1.pdf
  • Scheda WLan Urmet WL-1500 con Atheros AR2524

Questo dispositivo è stato prodotto dalla Urmet e pertanto non sembra sia mai stato distribuito anche all’estero al contrario del Uebby (o Webby). Ne ho preso uno e l’ho smontato nella speranza di trovare qualche connessione nota. Non ne ho trovata nessuna.

Ho anche provato a cercare porte aperte e non ne ho trovata alcuna fra quelle note. Non ho ancora provato tutte le 65535 porte possibili.

In rete, a parte gli annunci di vendita e qualche pagina con le caratteristiche non si trova nulla.

Di seguito alcune foto.

Scheda madre lato A

Scheda madre lato B

Processore, Flash e RAM

Scheda nella Base

Altra scheda nella base

Unico header montato (foto sfocata!)

Attenzione se smontate la base in quanto poi per rimontarla spesso dovrete smontare la parte principale che si trova dietro lo schermo.

WordPress mi ha tagliato le foto a destra ma se copiate il link e lo inserite nella barra del browser dovreste vederle intere.

Confronto DHT11, DS18B20 e sensore interno – DHT11 vs DS18B20 vs Internal sensor

Versione italiana più sotto!

This image is better that a description

As you can see the winner is the DS18B20 but the second, I believe, is the internal temperature that has to be adjusted (lowered in my case). There is a noise but it seems better than the DHT11.


 

Questa immagine dice tutto

Il DS18B20 si comporta meglio di tutti ma a sorpresa il sensore interno sembra comportarsi meglio del DHT11, sebbene sia rumoroso e non sia correttamente calibrato, circa 14 gradi in più.

NRF24L01 and “error: void value not ignored as it ought to be”

English version, versione italiana più sotto.

Some sketches for NRF24L01 doesn’t compile with the “error: void value not ignored as it ought to be”.

There are two RF24 libraries, one written by maniacbug https://github.com/maniacbug/RF24 and another one modified by TMRh20 https://github.com/TMRh20/RF24.

The first one has functions that return a boolean value instead the last one the same functions doesn’t return any value.

You can modify the sketch, like TMRh20 suggested me
Instead of this:
if(radio.available()){
  while(done){
    done = radio.read(blah);
  }
}

use this:

while(radio.available()){
  radio.read(blah);
}
Othewise you can swap the libraries but take in account that the TMRh20’s library is the newest one.

Italian version.
Alcuni sketch per NRF24L01 non vengono compilati a causa dell’errore “error: void value not ignored as it ought to be”
Ciò è dovuto al fatto che di librerie RF24 ne esistono due versioni, la prima scritta da maniacbug https://github.com/maniacbug/RF24 la seconda è invece derivata dalla prima e modificata da TMRh20 https://github.com/TMRh20/RF24.
La libreria di maniacbug ha alcune funzioni che restituiscono un valore booleano vero/falso mentre le stesse funzioni nella libreria di TMRh20 non restituiscono nulla.
TMRh20 mi ha suggerito questo cambiamento negli sketch, invece di usare questo
if(radio.available()){
  while(done){
    done = radio.read(blah);
  }
}

usare questo:

while(radio.available()){
  radio.read(blah);
}
Se ciò non fosse possibile  si può anche cambiare libreria usando quella più vecchia di maniacbug.

McuFriend LCD TFT shield e ILI9325: problema Bitmap con colori scorretti risolto.

Nel precedente articolo sulla prova delle librerie per lo shield LCD TFT McuFriend con ILI9325 avevo accennato al fatto che le bitmap venivano visualizzate con colori scorretti.

Avevo ipotizzato che si trattasse di un qualche registro non ben configurato. Contavo anche di effettuare un esperimento visualizzando contemporaneamente tutti i colori possibili ma c’è chi l’ha fatto prima di me e ne ha pubblicato la soluzione sul forum Arduino.

L’utente Magican ha individuato il problema nella rappresentazione dei colori che sembra essere una 555 invece di una 565, cioè tutti i colori sono rappresentati a 5 bit, compreso il verde che nella 565 ha 6 bit a disposizione.

Basta quindi cambiare la funzione che trasforma un colore in RGB 8 bit per canale nel colore RGB555

// Pass 8-bit (each) R,G,B, get back 16-bit packed color
uint16_t Adafruit_TFTLCD::color565fix(uint8_t r, uint8_t g, uint8_t b) {
//  return ((r & 0xF8) << 8) | ((g & 0xFC) << 3) | (b >> 3);
return ((r & 0xF8) << 8) | ((g & 0xF8) << 2) | (b >> 3);
}

Ciò può essere fatto sia direttamente nella libreria che in una funzione da usare nel programma di visualizzazione bitmap. Io ho provato personalmente questa modifica e mi ha funzionato.

Sul forum Arduino c’è un altro utente, David_Prentice, che segnala un problema più grave, a lui il verde ha ulteriori bit bloccati a zero ed è quasi sicuro che non si tratti di problemi dovuti ad un cattivo collegamento del flat. Forse i chip sono difettosi?